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Premio Nobel 1963 per la Chimica
MOTIVAZIONE: Per le ricerche e le scoperte realizzate
sulla polimerizzazione stereospecifìca del propilene.
Giulio
Natta nacque ad Imperia nel 1903. La sua principale scoperta scientifica
ebbe un'applicazione quasi immediata sul piano pratico e questo è
un evento che avviene di rado. Poco importa che il suo lavoro sia stato
più applicativo che di ricerca pura. Il nome di Giulio Natta
è legato allo sviluppo impetuoso della chimica macromolecolare
che risale agli anni cinquanta, e si fonda sul processo detto di polimerizzazione.
Esso consiste nel passaggio da un componente chimico a basso peso molecolare
a un composto ad alto peso molecolare, ad esempio nel passaggio da un
gas ad una materia plastica.
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II tedesco Karl Ziegler, professore presso l'Istituto Max Planck di
Mülheim, operando su di un gas, l'etilene, e passando a una sostanza
plastica, il polietilene, riuscì a mettere a punto un sistema
che già facilitava notevolmente la trasformazione dall'uno all'altra.
Prima delle ricerche di Ziegler tale processo richiedeva una temperatura
di 200 gradi e una pressione di ben 1.000 atmosfere. Lo scienziato tedesco
trovò il modo di operare a temperatura ambiente e con pressione
di una atmosfera. Eliminate le complicatissime apparecchiature prima
indispensabili, eliminato il grave
pericolo di esplosione dovuto all'alta temperatura e all'alta pressione,
era finalmente possibile la produzione su scala industriale della sostanza
plastica ricavata dal gas.
Giulio Natta dirigeva fin dal 1938 l'Istituto di chimica industriale
presso il Politecnico di Milano, che collaborava strettamente con l'industria
italiana, in particolare con la società Montecatini.
Egli, utilizzando il metodo elaborato da Ziegler per la trasformazione
del gas in sostanze plastiche, lo applicò ad un gas diverso dall'etilene,
sul quale aveva operato lo scienziato tedesco. Il ricercatore italiano
impiegò il propilene, da cui ottenne una nuova sostanza plastica:
il polipropilene. La sua migliore qualità sta nel fatto che essa
fonde a 180 gradi; essa può inoltre prendere sia la forma di
materia plastica (il moplen), sia quella di filato sintetico (il meraklon),
ambedue di facile lavorazione e di elevata resistenza. Un alto punto
di fusione in una materia plastica significa soprattutto che la si puo
usare senza danno per contenere liquidi bollenti o la si può
stirare se è in forma di fibra.
Le applicazioni industriali della scoperta di Natta sono dunque vastissime
e di uso molto comune.
Giulio Natta morì a Bergamo il 2 maggio 1979.
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