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GUGLIELMO MARCONI


Premio Nobel 1909 per la Fisica

MOTIVAZIONE: Per le sue ricerche e per le sue
scoperte sulla telegrafia senza fili.

La vocazione di Guglielmo Marconi per la ricerca scientifica nacque come hobby, fin da quando, ancora ragazzo, si appassionò ai fenomeni elettrologici. A poco a poco il futuro scopritore della radio diede ai suoi esperimenti un carattere sistematico. La base della scoperta di Marconi fu la dimostrazione sperimentale data da Hertz dell'esistenza delle onde elettromagnetiche.

A soli diciotto anni Marconi, leggendo un articolo commemorativo di Hertz,si persuase che le onde hertziane avrebbero potuto essere utilizzate per la trasmissione a distanza di messaggi.

Fino ad allora era stato scoperto soltanto il telegrafo, che richiedeva però un collegamento mediante fili.

L'idea di base della scoperta della radio parve a Marconi tanto semplice che si meravigliò di come nessun altro l'avesse concepita prima di lui. In realtà le onde hertziane erano costantemente oggetto di approfondite ricerche in ogni laboratorio e in tutte le università del mondo, ma il loro impiego per la telegrafia senza fili non veniva preso in considerazione, poiché si riteneva che esse non fossero in grado di superare gli ostacoli naturali come le montagne e tanto meno la curvatura della Terra.

Merito di Marconi fu quello di essersi affidato unicamente all'empirismo, senza tenere conto delle teorie che erano state formulate sulle onde hertziane.

I suoi primi esperimenti avvennero in un rudimentale laboratorio allestito nella sua villa di Pontecchio e poi nelle campagne adiacenti. La data di nascita della telegrafia senza fili è considerata l'estate del 1895, quando Marconi trasmise i segnali radiotelegrafici della lettera S alla distanza di un chilometro e mezzo, nonostante che tra il luogo della trasmissione e quello della ricezione fosse situata un'alta collina.

La scoperta fatta da Marconi non fu presa in considerazione dal governo italiano, che la giudicò non "valida per le comunicazioni", cosicché l'inventore dovette farla brevettare in Inghilterra, grazie alle conoscenze di sua madre, nel 1896. Gli esperimenti continuarono in Gran Bretagna su distanze sempre maggiori. Parallelamente Marconi si dedicò con successo al miglioramento delle apparecchiature trasmittenti e riceventi, finché poté trasmettere e ricevere la prima emissione radiotelegrafica da Poldhu in Cornovaglia a San Giovanni di Terranova. Era il 12 dicembre 1901. Marconi non sapeva per nulla in che modo fosse stato superato l'ostacolo, di per sé insormontabile, della curvatura della Terra.

Infatti all'epoca non si conosceva l'esistenza della ionosfera, cioè di una fascia ionizzata nell'alta atmosfera che riflette specularmente le onde elettromagnetiche e che permette ai segnali radio di raggiungere ogni punto della superficie terrestre grazie a una serie di riflessioni successive.
Per una visione ottimale si consiglia una risoluzione di 800x600 pixel e l'uso di
Ultimo aggiornamento 12 marzo 2004