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Premio Nobel 1906 per la Medicina
MOTIVAZIONE: Per le ricerche effettuate
sulla struttura del sistema nervoso.
Camillo
Golgi nacque a Corteno, in provincia di Brescia, il 7 luglio 1844.
Compiuti
gli studi di medicina presso l'Università di Pavia alla scuola
dell'insigne Bizzozzero, vi intraprese la carriera accademica fino alla
nomina, avvenuta nel 1875, a professore ordinario di Anatomia
presso l'Università di Siena, dove si trasferì per un
anno, rientrando
nell'ateneo ticinese che gli aveva offerto la cattedra di Istologia,
aggiungendo un corso complementare di tecnica microscopica.
A queste aggiunse dal 1881 anche quella di Patologia generale.
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Fino
a Golgi, le sostanze coloranti impiegate per la osservazione microscopica
delle cellule costituivano un valido mezzo di studio per evidenziare
la struttura microscopica di quasi tutti i tessuti dell'organismo ad
eccezione delle cellule nervose che, usando i comuni coloranti, si evidenziavano
in modo assai grossolano e senza quindi che se ne potessero scorgere
molti dettagli anche importanti.
Golgi divulgò il nuovo metodo di colorazione cromo-argentea delle
cellule che porta il suo nome, pubblicato dapprima nella "Gazzetta
Medica Lombarda" di Milano nel 1873 e più tardi, con maggiori
particolari, nella "Riviera Sperimentale di Freniatria" di
Reggio Emilia nel 1882, 1883 e 1885.
Il nuovo metodo consente di visualizzare l'intera cellula nervosa. Esso
ha permesso tutti i successivi sviluppi nella conoscenza dell'anatomia
e patologia del sistema nervoso.
Grande merito di Camillo Golgi è anche quello di avere scoperto
particolari terminazioni nervose situate nella zona di passaggio tra
muscoli e tendini, chiamate appunto corpuscoli di Golgi, le quali
svolgono una funzione molto importante nella regolazione della mobilità,
soprattutto per quanto attiene ai riflessi.
Altra scoperta fondamentale di Golgi è rappresentata da uno dei
più importanti apparati della cellula, il cosiddetto apparato
di Golgi, assolutamente indispensabile per la vita e che egli poté
individuare e descrivere grazie ai suoi sistemi di studio e di colorazione
dei tessuti.
Altra notevole scoperta dello studioso italiano fu la relazione tra
l'attacco febbrile della malaria e lo scoppio del globulo rosso, con
la fuoriuscita dei parassiti in esso contenuti in quello stadio della
malattia e la loro conseguente messa in circolo nel torrente sanguigno.
Formulò anche la legge di Golgi, secondo la quale
la gravità dell'accesso malarico dipende dal numero dei parassiti
nel sangue, e chiarì i meccanismi d'azione del chinino sui parassiti
malarici e la loro dose-dipendenza in rapporto allo stadio di sviluppo
in cui si trovano.
Tuttavia
l'opera fondamentale di Camillo Golgi, quella che per mole e novità
dei brillanti risultati raggiunti, riscosse, pur attraverso vivaci polemiche,
il plauso e l'ammirazione di tutto il mondo, fu quella neurologica,
e per essere più precisi, quella neuro-anatomica.
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