Sito Ufficiale della Provincia di Imperia - venerdì 17 novembre 2017
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Notizie generali

La Provincia di Imperia, situata ai confini sud-occidentali dell'Italia settentrionale, si estende su una superficie di 1155,50 kmq. e confina a ovest con la Francia, a nord con la provincia di Cuneo ad est con la provincia di Savona ed a sud con il Mar Ligure.
Favorita dalla natura con un clima dolcissimo e angoli di struggente bellezza, la provincia di Imperia offre anche altri motivi di grande interesse:

  • eccezionali testimonianze del più remoto passato dell'uomo,
  • un insospettato patrimonio monumentale ed artistico,
  • le manifestazioni di una cultura locale di grande originalità,
  • le espressioni tipiche del lavoro della gente ligure, quali i terrazzamenti delle "fasce" che risalgono dal mare le colline ed i monti per accogliere serre di fiori ed argentei uliveti.

L'irregolare triangolo che costituisce il territorio della provincia di Imperia e che trova il suo vertice nel nodo montagnoso del Saccarello (2200 m.) è la porzione meridionale della catena delle Alpi Liguri e Marittime.

Il suo territorio si presenta, in generale, con paesaggi ricchi di contrasti, formati da numerose valli incassate, aperte principalmente in senso verticale nord-sud e delimitate da creste che si innalzano anche a notevoli altitudini.
Ci troviamo dunque in presenza di una fitta ramificazione di valli a creste collinari e montagnose, che dal Monte Saccarello discendono al mare mediante le dorsali principali del Pietravecchia (2040 m.)-Abellio (1016 m.), del Ceppo (1627 m.)-Bignone (1299 m:), del Monega (1882 m.)-Monte Grande (1418 m.), del Colle s:Bartolomeo (620 m.)-Pizzo d'Evigno (989 m.).

Al margine sud-occidentale emerge il massiccio del Grammondo (1378 m.), mentre a nord-est, dal Colle di Nava (930 m.) al Monte Cucco ( 903 m.), il confine provinciale segue l'andamento della dorsale che si stacca direttamente dallo spartiacque.
A nord del Saccarello la provincia si spinge fino ai corsi del Negrone e del Tanarello, aggirando la Cima di Piancavallo (1896 m.), affacciata sulla catena cuneese del Marguareis-Mongioie, ricchissima di fenomeni carsici.

La rete idrografica della provincia, se si esclude il breve corso dei torrenti Negrone e Tanarello fino a Ponte di Nava, da cui ha inizio il fiume Tanaro, affluente del Po, interessa esclusivamente il versante meridionale delle Alpi Liguri.
I corsi d'acqua, tutti a regime torrentizio, della portata assai variabile, sono di grande forza erosiva e non navigabili; essi seguono paralleli l'allungamento fino al mare delle dorsali verticalmente da nord a sud.

Il Roja è l'unico fiume della provincia, ma la maggior parte del suo bacino imbrifero (600 kmq.; lunghezza 48 km.) e le sue sorgenti sul Colle di Tenda sono in territorio francese.
Procedendo geograficamente verso levante, la Valle Nervia è solcata dal torrente omonimo; un'altro importante corso d'acqua è il torrente Argentina, quindi incontriamo il torrente Impero che dà il nome alla valle omonima.
Il settore nord-orientale della provincia è occupato dall'alta e media valle Arroscia dove scorre il torrente Arroscia.

L'unico lago della provincia è il bacino di Tenarda a quota 1316 m. alla testata della Valle Nervia: è di origine artificiale ed origina da una diga che assicura riserva idrica all'acquedotto di Sanremo.

Lo sviluppo costiero della provincia di Imperia, esteso per circa 70 km. dal confine di Stato di Ponte S.Ludovico a Capo Cervo, si presenta abbastanza regolare; da ponente a levante s'incontrano i Capi Mortola, Sant'Ampelio, Nero, Verde, Berta e Cervo, che con le loro penetrazioni in mare delimitano baie e insenature, lungo le quali si aprono spiagge sabbiose, ghiaiose e con tratti a scogliera, sistemate in corrispondenza dei centri abitati.

Il paesaggio costiero della Riviera dei Fiori, con le colline e le montagne affacciate sul mare, non presenta spazi pianeggianti, che si trovano soltanto, ma in misura assai limitata, in corrispondenza di Arma di Taggia (fiumara alluvionale del torrrente Argentina) e di Diano Marina.

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