LE DISCESE DALLE ALPI AL MARE Questi itinerari di lunga percorrenza svolgono una funzione di collegamento tra la cerchia delle montagne alpine, che delimita il territorio provinciale, e la fascia costiera, ripercorrendo antichi sentieri di transumanza o storiche vie commerciali per lo più lungo crinali emergenti. Valorizzano quindi l’eccezionale elemento paesaggistico offerto dal panorama del mare, che nel senso della discesa si presenta quasi costantemente davanti agli occhi dell’escursionista. |
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A.M. 1 (da Passo Muratone a Sanremo) Corre lungo l’antica via commerciale Saorge - Passo Muratone (A.V.M.L.) – Pigna – Baiardo, per poi proseguire in direzione di Monte Bignone e della città di Sanremo. Lo sviluppo complessivo dell’itinerario è di circa 28 km ed il maggior dislivello (pari a circa 900 m.) è nel primo tratto tra Passo Muratone e Pigna. |
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A.M. 2 (da Monte Fronté a Taggia) Questo spettacolare itinerario, coincidente con l’asse di sviluppo della storica Via Marenca, a partire dal Passo di Fronté a quota 2.080 s.l.m. (dove si innesta con l’A.V.M.L.) scende al Colle di Garezzo e quindi corre lungo il crinale che divide in due il territorio della provincia di Imperia. E’ una dorsale aperta, con praterie erbose un tempo molto popolate da pastori e greggi, oggi purtroppo assai rari; l’unico tratto boscato è quello di attraversamento della bella faggeta di Rezzo. Il complessivo sviluppo è di circa 40 km ed il ritmo della discesa (ovvero della eventuale risalita nella direzione dal mare alle Alpi) è molto agevole, senza bruschi dislivelli. |
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A.M. 3 (da Colla di Caprauna ad Imperia) Ha inizio all’estremità N.E. della provincia e scende in direzione N.S., andando a raggiungere il capoluogo, Imperia, dopo un percorso di circa 45 km. Nella prima parte l’itinerario taglia trasversalmente, con ampi saliscendi, la Valle Arroscia (che a differenza di tutte le altre valli dell’imperiese è sviluppata secondo un’asse E-W). Non si incontrano difficoltà legate al superamento di dislivelli, ma la scarsa presenza di ricettività determina un certo impegno fisico per la lunghezza della traversata. Nella seconda parte si cammina sul crinale orientale della Valle Impero, inizialmente salendo in vetta al Pizzo d’Evigno (da dove si gode uno spettacolare panorama) e quindi scendendo gradualmente verso il mare. |