IL SENTIERO BALCONE

Itinerario di lunga percorrenza di interesse provinciale mette in collegamento, lungo un allineamento circa parallelo alla costa, i paesi di medio entroterra (nuclei storici) e nel contempo si raccorda con i principali percorsi, ad andamento perpendicolare, che dalle cime delle Alpi scendono verso il mare. Può essere percorso a tratte giornaliere “di valle in valle”, portando così il turista a conoscere progressivamente le particolarità di ognuna di esse.
Poiché i corsi d’acqua principali scorrono in direzione perpendicolare alla linea di costa, ne consegue che il sentiero Balcone si ripete in vari saliscendi, comunque di profilo morbido ed accessibili a tutti gli escursionisti. La sua percorribilità è estesa a tutti i mesi dell’anno grazie al favorevole clima della Riviera ligure.
Lo sviluppo complessivo dell’itinerario ha una lunghezza intorno ai 135 km e il senso di marcia è indifferentemente da ovest verso est o viceversa.

Iniziando da ovest in località Mortola (comune di Ventimiglia) si risale il crinale di confine sino al Passo del Cornà, dove è possibile, lato Francia, il collegamento con la Gr 52; si discende in Val Bevera in direzione di Torre e, superata Collabassa, si raggiunge Airole, incassata nella stretta Val Roya. Risalito il versante sino alla Sella dei due Abelli, si incrocia qui l’Alta Via dei Monti Liguri e quindi si prosegue in Val Nervia secondo due possibili varianti:
- la prima, più a nord, in direzione dei borghi storici di Rocchetta Nervina, Isolabona, Apricale e Perinaldo;
- la seconda più a sud in direzione di Dolceacqua, da dove si risale il crinale sino a raggiungere sempre Perinaldo: da qui l’itinerario prosegue secondo un unico tracciato.

Raggiunta la cima del Monte Bignone, si scende rapidamente verso la Valle Armea e il centro storico di Ceriana; la successiva tratta, ripida e molto boscata porta a raggiungere la Valle Argentina e i caratteristici nuclei di Badalucco e Montalto. Proseguendo quindi in direzione est si risale il versante sino al Passo di Vena alla pendice del Monte Faudo, e si raggiunge così l’ampio bacino solcato dai torrenti Prino e Impero, caratterizzato dall’estesa copertura del bosco d’olivo e costellato da numerosi nuclei storici di origine medioevale, che progressivamente l’itinerario va a visitare: Dolcedo, Prelà, Vasia, Lucinasco, Chiusavecchia e Chiusanico.